22\10\2011
Il concerto: sicuramente emozionante. Per l'atmosfera, per il viaggio, per la forza travolgente dell'attesa intorno a quel palco era concentrata la vita di sei guachos: il momento dell'azione, il momento di portare a termine il nostro compito.
Tensione e relax, concentrazione e divertimento: in un'ora o poco più di duro lavoro ci siamo sentiti tutti a casa: sul palco.
Quanto poco pubblico, davvero troppo poco per così tanti chilometri, davvero troppo esigua la presenza in sala per soddisfare tutte le nostre pretese di fama e speranza di emergere. I ragazzi di Torino (ronny taylor) ci hanno lasciato piacevolmente stupiti: bravura, precisione e originalità. Sentirli salire in cattedra per quella lectio magistralis di musica è stata “Un'esperienza di vita”.
Notte di festa. Difficile risveglio, reazioni zombesche, disorganizzazione. Dopo quella che è sembrata un'attesa eterna siamo riusciti a raggiungere l'oceano.
Che sensazione di libertà e giovinezza: il vento fresco, il sole tiepido e la spiaggia semideserta. Il coraggio ci porta a pucciare i nostri fisici statuarei, interamente.
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| Plentzia, verso l' Oceano |

porc... proprio zombie per pucciarsi nell'oceano che è gelato pure d'estate, ahah!
RispondiEliminaMa no, non faceva freddo sai (non come d'estate in qualsiasi fiume\lago a 2200 mt sulle alpi)... Poi siamo rimasti dentro davvero poco....
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